Un secondo sguardo a Jandira
Da São Paulo si arriva in treno. Seduto sulle scomode poltrone del convoglio, non potrai fare a meno di accorgerti dell’ingombrante presenza di adolescenti, attaccati al loro un lettore mp3 senza cuffie e al massimo del volume in modo da allietare il viaggio dei restanti passeggeri, i quali a loro volta sono principalmente cittadini della periferia, di ritorno a casa da monotone giornate lavorative. Domingos de Morais, Osasco, Quitaúna – le fermate del treno si susseguono tutte uguali – Carapicuíba, Santa Terezinha, Barueri. Finalmente arrivati: stazione di Jandira.
http://gianlucavalenti.files.wordpress.com/2011/08/10-un-secondo-sguardo-a-jandira.pdf
